Nuovi incentivi per la Trasformazione Digitale ed Ecologica delle PMI - Projecta

Nuovi incentivi per la Trasformazione Digitale ed Ecologica delle PMI

L’Unione Europea, attraverso i fondi di NextGeneration EU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Fondo 394/81, offre alle Piccole e Medie Imprese italiane un supporto concreto per favorire i processi di internazionalizzazione e la transizione digitale ed ecologica.

Le PMI in possesso dei requisiti previsti potranno infatti ottenere un finanziamento a tasso agevolato, a cui si somma un co-finanziamento a fondo perduto pari al 25% della somma richiesta (nel limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework e a seguito della relativa autorizzazione della Commissione Europea), senza necessità di fornire garanzie. La somma dovrà essere destinata alla realizzazione di investimenti finalizzati a favorire la Transizione Digitale (obiettivo a cui dovrà essere riservata una quota pari o superiore al 50% del totale del finanziamento) ed Ecologica delle imprese e renderle più competitive sul mercato estero.

In particolare, tra le spese finanziabili con i fondi erogati rientrano le seguenti.

Spese per la Transizione Digitale (pari almeno al 50% del finanziamento totale)

  • Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • Realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
  • Investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
  • Consulenze in ambito digitale
  • Disaster recovery e business continuity
  • Blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali)
  • Spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, IOT e internet delle macchine).

Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione

  • Investimenti per l’efficientamento energetico e idrico, per la mitigazione delle emissioni e dell’impatto climatico ecc.
  • Spese per il mantenimento di strutture commerciali in paesi esteri, spese per consulenze che agevolino l’internazionalizzazione, spese promozionali, spese per la partecipazione a Fiere ed eventi internazionali
  • Spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento.

Le imprese potranno richiedere un finanziamento fino a 300.000 €, senza comunque superare il 25% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati. Il finanziamento, che verrà erogato in due tranche direttamente sul conto corrente del richiedente, avrà durata di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento, con pagamenti degli interessi in via semestrale posticipata.

Chi può accedere al finanziamento

Il finanziamento è riservato alle PMI con sede in Italia, costituite in forma di società di capitali e che hanno depositato presso il Registro Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi (il richiedente deve verificare che la competente CCIAA abbia effettivamente messo il bilancio a disposizione, affinché i dati possano essere acquisiti dal Portale).

È inoltre necessario che le aziende possano dimostrare siano attive nell’ambito dell’internazionalizzazione: in particolare, il loro fatturato estero deve essere pari ad almeno il 20% del fatturato totale (facendo riferimento alla media degli ultimi due esercizi) o in alternativa deve costituire almeno il 10% del fatturato totale dell’ultimo bilancio depositato.

Incentivi speciali per le PMI con sede nel Sud Italia

Sono state riservate particolari agevolazioni alle società con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia: le PMI la cui sede operativa si trova da almeno sei mesi in una di queste regioni potranno infatti accedere a una quota di co-finanziamento a fondo perduto maggiore, che può arrivare fino al 40% della somma totale (sempre tenendo presente il limite di agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di Temporary Framework). Va anche ricordato che è stato riservato alle PMI del Sud Italia il 40% della dotazione complessiva del Fondo 394/81, corrispondente a 480 milioni di euro (cosiddetta “Riserva Sud”).

Come richiedere il finanziamento

La richiesta di finanziamento deve essere presentata tramite il portale SIMEST. Il richiedente deve registrarsi sul portale e compilare digitalmente la domanda di finanziamento, inviandola poi utilizzando lo stesso canale. La sottoscrizione digitale deve essere portata a termine dal Legale Rappresentante della società, che può presentare una sola richiesta.

Quando presentare la domanda

Il Fondo 394/81 riaprirà alle 9:30 del 28 ottobre, ma già dalle ore 9:00 del 21 ottobre sarà possibile pre-caricare direttamente tramite il sito SIMEST il modulo di domanda firmato digitalmente. Il portale sarà aperto per la pre-compilazione dalle ore 09:00 alle ore 19:00, dal lunedì al sabato, fino alle ore 19:00 del 27 ottobre 2021.

Sarà possibile presentare la domanda fino alle ore 18:00 del 3 dicembre 2021, anche se è possibile che tale termine venga anticipato in caso di esaurimento delle risorse (la cui cifra complessiva ammonta, per l’anno 2021, a 1.085 mln di euro).

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